I disturbi minzionali nell’articolo di Dr Daniele Vecchio

I disturbi minzionali nell’articolo di Dr Daniele Vecchio

I disturbi minzionali su base irritativa o non altrimenti spiegata, sia nell’uomo che nella donna, rappresentano a tutt’oggi una sfida impegnativa per il Medico di Medicina Generale ma anche per lo Specialista; e costituisce pure un capitolo di spesa non indifferente.
La tendenza piu’ comune consiste nell’uso e, sovente, nell’abuso di antibiotici: molto spesso non indicati, ancora piu’ spesso somministrati in dosi e tempi scorretti. Non ultimo, tale atteggiamento crea importanti quanto serie resistenze batteriche alla antibiotico terapia quando realmente necessaria.
I cosiddetti integratori alimentari sono parimenti molto utilizzati ma vi sono enormi differenti in titolazione, presenza di sostanze, dosaggi suggeriti.
In realta’ si tratta di un problema ad eziologia multifattoriale con specificita’ legate al sesso maschile piuttosto che femminile; naturalmente anche con molti elementi in comune.
Accomunano entrambe i sessi i disturbi correlati alle disfunzioni intestinali; la presenza di malattie croniche; le cause ostruttive; l’esecuzione di manovre endoscopiche e le terapie per la calcolosi; la correlazione con i rapporti sessuali.
Specificita’ riguardono invece le problematiche legate alle prostata nell’uomo; la malattia pelvica infiammatoria cronica, le comorbidita’ ginecologiche nella donna.
Di fronte ad un fronte cosi’ variegato bisogna intraprendere sia strategie diagnostico terapeutiche di carattere generale sia estremamente mirate.
Lo scopo di qualsiasi trattamento deve portare alla identificazione e risoluzione del problema con la terapia piu’ efficace, sicura, priva di effetti collaterali e mirata.
Fatto salvo queste considerazioni, pur tenendo conto delle specificita’ del caso, si propone un approccio terapeutico con Uroxx in ragione della sua composizione: semi di zucca, the’ verde, fillanto, graviola, astragalo, cranberry,D-Mannosio.
L’azione sinergica di questi elementi consente un articolato approccio ai disturbi dello svuotamento vescicale: sia su base flogistico-infettivo sia su base funzionale (iperattivita’ detrusoriale).
L’azione si esplica infatti in varie direzioni, giustificate da proprieta’ antiossidanti, attivita’ antimuscarinico simili (agendo sul tono muscolare detrusoriale), azione stimolante il sistema immunitario della parete vescicale; effetti drenanti e diuretici; inibizione della aderenza dei batteri alla mucosa vescicale; azione antiflogistica.
Per tutto cio’, ci si attende una specificita’ terapeutica non solo sui disturbi dello svuotamento causati prettamente da motivazioni infettivo flogistiche ma anche su base funzionale in cui si manifesti urgenza minzionale e pollachiuria, se non urge incontinence.
Si propone un modo molto semplice di appurare l’efficacia terapeutica, escludendo chiaramente i casi di infezioni complicate con cistopielite e iperpiressia.
Si deve somministrare il diario minzionale al paziente prima dell’utilizzo della terapia e a 1-2 e 3 mesi dall’inizio. Come al solito il paziente deve annotare orario della minzione e quantita’ di urina emessa. Ci si aspetta una significativa riduzione dell’intervallo minzionale ed un aumento della quantita’ di urina emessa per singola minzione. Il tutto, in assenza di effetti collaterali.

Dr Daniele Vecchio

Specialista in Urologia – Androlologo
Dirigente Medico Unita’ Operativa di Urologia, Ospedale
Sacrocuore – Don Calabria, Negrar (Vr)